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Primolo - ChiareggioVal Ventina (Valmalenco)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE Partenza : Primolo Arrivo : Chiareggio Dislivello : 1350 Durata : 7 h : 30 min Itinerario Sintetico : Primolo- Pradaccio - Laghi Sassersa - Psso Ventina - Rif. Ventina - Chiareggio Segnavia : 305 Cartografia : Kompass 93 1:50000 Bernina - Valmalenco - Sondrio; Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Monte Disgrazia - Foglio 278; DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONEDa Chiesa in Valmalenco raggiungiamo Prìmolo che dista soli 4 km con lautomobile. Prima di raggiungere la chiesetta del paesino prendiamo a sinistra, seguendo le indicazioni relative al parcheggio e lasciamo lautomobile nei pressi del punto in cui termina la strada asfaltata (m. 1350 circa). Procedendo verso sinistra (sud) continuiamo su questa pista fino a raggiungere una piazzola dove incontriamo un bivio con diversi cartelli che indicano le molteplici vie possibili. Prendiamo il sentiero sulla destra che in 50 minuti, superati un torrentello ed un bosco di larici, conduce allalpe Pradaccio. Allingresso dellalpe troviamo un cartello dellAlta Via della Valmalenco che dà i laghetti di Sassersa a 2 ore, il passo Ventina a 3 ore e lalpe Ventina a 4 ore e 30 minuti. Proseguiamo sul sentiero che corre alle spalle delle tre baite dellalpe, attraversando poi una macchia di pini mughi, in direzione del vallone di Sassersa (nord). Superata una radura ed una nuova macchia, il sentiero sale, zigzagando, fra i pini mughi, portandosi a ridosso del fianco roccioso de vallone che sta alla nostra destra. A quota 1960 metri circa, il sentiero piega leggermente a sinistra e cominciamo ad incontrare le prime fasce di massi. Ora ci portiamo verso il centro del vallone dal quale poi ricominciamo a salire. In questa sezione intercettiamo un sentiero che ci raggiunge da sinistra: si tratta di una variante più diretta della seconda tappa dellAlta Via, che giunge qui dallalpe Giumellini (o Giumellino). Dopo esserci avvicinati ad una nuova macchia di pini mughi visibili sulla nostra destra, pieghiamo ancora a sinistra e, a quota 2060 metri, raggiungiamo il centro del vallone, scavalcando il corso dacqua e portandoci sul lato opposto (sinistro), dove la salita riprende. Il sentiero piega decisamente a sinistra, in corrispondenza di un grande ometto e di un ricovero ricavato sotto un enorme masso. Poi guadagna quota sul fianco sinistro del vallone, portandosi a quota 2270 metri a ridosso delle formazioni rocciose che lo delimitano prima di puntare alla sua soglia terminale. Da qui è ben visibile in direzione NO il profilo del pizzo Rachele (m. 2998). Varchiamo la soglia. Seguendo la traccia che piega leggermente a sinistra arriviamo in breve sulla riva orientale del laghetto di Sassersa inferiore (m. 2368). Continuando sul sentiero per il passo Ventina incontriamo una deviazione a sinistra (sud) che volendo, in pochi minuti e descrivendo un breve arco, permette di visitare gli altri due laghetti di Sassersa. Si tratta, infatti, di un sistema di tre laghetti di origine glaciale, con disposizione a rosario (il più basso riceve le acque del più alto). Invece noi procediamo in direzione NO e raggiungiamo il passo Ventina (2674 m) in unora circa di cammino. Dal passo scendiamo poi in poco più di 2 ore al Rifugio Ventina, dal quale, attraverso la Val Ventina, raggiungiamo Chiareggio in poco più di unora. GALLERIA IMMAGINI
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ELEMENTI DI INTERESSE
Laghetti di Sassera - Sentiero Glaciologico Vittorio Sella al Ventina - Monte Disgrazia - Lago Pirola
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